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Marco Tacconi

Marco Tacconi è per me l'ultimo dei veri maestri della vecchia guardia. Allievo di Giuseppe Fiaschi ha prodotto nella sua vita tantissime opere spaziando dal genere commerciale a lavori che lasciano stupiti, soprattutto i colleghi, per la loro perfezione; fino al 1994 lo conoscevo soltanto attraverso i suoi lavori ma mi mancava totalmente il suo lato umano. Poi ho avuto il piacere di incontrarlo, con i figli a cui ha tramandato la sua esperienza, Marzio e Mauro. L'ho conosciuto di persona quando già aveva smesso di lavorare per “vendere” e lavorava per il “piacere”, questo lo rendeva totalmente immune dal dover fare quello che non amava e la cosa si percepiva e si percepisce tuttora chiaramente. Marco sta dando al mosaico la dignità di arte maggiore. Nei suoi più recenti lavori non troverete nulla di lontanamente paragonabile a quello che è stato il mosaico negli ultimi decenni; egli ha rovesciato completamente la tecnica. Mi spiego: nel nostro lavoro prima si decide un soggetto e poi lo si esegue, lui fa il contrario: prima osserva la pietra e da quella trae l'ispirazione per il soggetto Non ha niente di scolastico il suo lavoro, è un impressionista assoluto. Mi hanno colpito in particolare due dei suoi ultimi lavori: un tondo in cui sono rappresentati dei fiori, soggetto molto comune dell'intarsio, che normalmente richiedono un accurato accostamento di numerosi pezzi quanti sono i petali, le foglie, gli steli e quant'altro. In quest'opera la ricerca pittorica trova la sua massima esaltazione: una rosa gialla costituita da una sola pietra, foglie di un solo pezzo, altri fiori costituiti da una semplice macchia di granito o di diaspro e che hanno più realismo di quanto ne avrebbero se fossero la combinazione di numerosissimi pezzi abilmente accostati; e un paesaggio, costituito da pochissimi pezzi che possiede una vastità e una perfezione pittorica che lascia, specialmente in chi conosce bene il nostro lavoro e di conseguenza la tecnica, quasi un senso di irrealtà. Marco ha veramente rotto ogni schema e ha portato al massimo livello quello che è il mosaico Fiorentino. nonostante tutta la stima che gli viene manifestata ha mantenuto la sua proverbiale modestia e questo lo rende in assoluto il migliore di tutti anche dal punto di vista umano.