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Opificio delle Pietre Dure

Come avrete notato, nella sua ricerca, Alessandro Parenti accenna all'opificio delle pietre dure: questa istituzione oggi è uno splendido museo e un eccellente laboratorio di restauro. Visitandolo si potranno ammirare splendidi intarsi e commessi di rara bellezza. La struttura ha, nel corso degli anni, mutato le sue funzioni; oggi l'opificio si è trasformato quasi esclusivamente in laboratorio di restauro, non solo di materiali lapidei ma, diciamo, restauro in senso lato, dai bronzi ai tessuti. Quando si parla di questa istituzione sulle pagine del quotidiano “La Nazione”, storico giornale fiorentino, non è affatto raro veder comparire notizie come la cronica mancanza di fondi, che accomuna tutte le istituzioni culturali italiane, e la scomparsa dei mosaicisti. Ritengo che si intenda dire che i mosaicisti alle dipendenze della nobile struttura stiano scomparendo in quanto, fortunatamente, Firenze ha attualmente non meno di 7 laboratori molto attivi dove si producono nel rispetto della tradizione tavoli, quadri e arredi con l'antica tecnica dell'intarsio. Personalmente continuo a credere che il nostro contributo continui a dare luce e risalto all'ingegno artigianale/artistico fiorentino e più in generale all'Italia. Il commesso di pietre dure, il nostro lavoro, oltre a rappresentare la nostra fonte di reddito ci da il conforto di attestati di stima che riceviamo quasi esclusivamente dall'estero e da una clientela prestigiosa e appassionata.

Opificio delle Pietre Dure